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Art. 785 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 785 Codice di Procedura Civile

Ipoteca non rinnovata: effetti sulla divisione
In una causa di divisione immobiliare, la Cassazione ha stabilito che un'ipoteca non rinnovata entro il termine di 20 anni perde la sua efficacia. Il giudice di merito aveva erroneamente ignorato questa eccezione, attribuendo al creditore ipotecario somme derivanti dalla vendita. La Suprema Corte ha cassato la sentenza, affermando che il termine ventennale incide sull'efficacia della pubblicità costitutiva dell'ipoteca, la cui cessazione deve essere valutata dal giudice, e ha rinviato il caso alla Corte d'Appello per una nuova decisione.
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Collazione per imputazione: il prelevamento degli eredi
In una disputa ereditaria tra fratelli, la Cassazione chiarisce le regole della collazione per imputazione. Se un erede ha ricevuto donazioni, gli altri coeredi hanno diritto di prelevare beni di pari valore dalla massa ereditaria, stimati all'apertura della successione, prima di procedere alla divisione. La Corte d'Appello aveva errato, omettendo di disporre tale prelevamento e violando la parità di trattamento tra eredi. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Prova della proprietà nella divisione: le regole
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione di merito che respingeva una domanda di divisione ereditaria per tardiva produzione documentale. È stato chiarito che, in assenza di contestazioni tra coeredi sulla titolarità dei beni, non è richiesta la prova della proprietà con lo stesso rigore di un'azione di rivendicazione, potendo il giudice avvalersi di prove indiziarie e dei poteri istruttori d'ufficio.
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