Una separata amministrazione per usi civici (ASUC) ha citato in giudizio un Comune e un'associazione sportiva per terreni gravati da "usi civici" sui quali era stato costruito un centro sportivo. L'ASUC contestava la legittimità della gestione passata del Comune e la validità della convenzione con l'associazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il Comune aveva amministrato legittimamente i beni prima della costituzione dell'ASUC. Con la sua creazione, l'ASUC subentra in tutti i rapporti giuridici preesistenti, inclusa la convenzione, che rimane quindi valida e opponibile alla nuova amministrazione.
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