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Art. 768-bis Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 768-bis Codice Civile

Patto di Famiglia: La Cassazione chiarisce l’Imposta di Donazione
Un individuo trasferì quote societarie al figlio tramite un patto di famiglia. Le figlie, legittimarie, ricevettero quote in liquidazione dal fratello. L'Agenzia delle Entrate contestò l'imposta di donazione, ritenendo la liquidazione una donazione indiretta della madre alle figlie, ma con un regime fiscale diverso. La Corte di Cassazione ha stabilito che la liquidazione ai legittimari non beneficiari, pur eseguita dal beneficiario, è considerata fiscalmente una liberalità del disponente originario. Questo significa che si applicano le aliquote e le franchigie basate sul rapporto di parentela tra il disponente e ciascun legittimario. L'esenzione fiscale si applica solo al trasferimento dell'azienda o delle partecipazioni al discendente beneficiario, non alle liquidazioni. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando l'interpretazione favorevole ai contribuenti sull'imposta di donazione nel patto di famiglia.
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Patto di famiglia: guida alla tassazione corretta
La Corte di Cassazione ha chiarito il trattamento fiscale applicabile al Patto di famiglia. Nel caso di specie, un imprenditore ha trasferito l'azienda al figlio, mentre la figlia ha ricevuto una somma di denaro a titolo di liquidazione della sua quota. La Corte ha stabilito che, sebbene il trasferimento dell'azienda possa essere esente, la liquidazione dei legittimari non assegnatari è soggetta a imposta. Tuttavia, l'aliquota e la franchigia applicabili devono essere quelle relative al rapporto tra il disponente (padre) e il beneficiario (figlia), e non quelle tra fratelli, riducendo così il carico fiscale dal 6% al 4%.
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Controllo societario: esenzione donazione quote
La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di agevolazione fiscale per una donazione di quote societarie in cui il donante aveva mantenuto il diritto di voto sulla distribuzione degli utili. Il cuore della controversia riguarda il concetto di controllo societario necessario per ottenere l'esenzione dall'imposta di donazione. Secondo i giudici, se il beneficiario non acquisisce il potere di voto su tutte le delibere ordinarie, inclusa la destinazione degli utili, non si configura il controllo di diritto richiesto dalla legge. Di conseguenza, il trasferimento della sola nuda proprietà con limitazioni al voto non permette di fruire dei benefici fiscali previsti per il passaggio generazionale d'impresa.
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Patto di famiglia: la tassazione delle liquidazioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19627/2024, chiarisce il regime fiscale delle liquidazioni ai legittimari non assegnatari in un patto di famiglia. La somma versata dal figlio beneficiario alla sorella è considerata, ai fini fiscali, una donazione proveniente dal padre disponente. Di conseguenza, si applicano l'aliquota e la franchigia previste per il rapporto genitore-figlio, non quelle tra fratelli, correggendo l'approccio dell'Agenzia delle Entrate.
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