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Art. 764 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 764 Codice Civile

Divisione ereditaria: nullità per immobile abusivo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6377/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di divisione ereditaria: un accordo di divisione che include un immobile abusivo è nullo. La Suprema Corte ha cassato la decisione della Corte d'Appello, aderendo al più recente orientamento delle Sezioni Unite (sent. n. 25021/2019) secondo cui anche gli atti di scioglimento della comunione ereditaria sono soggetti alle sanzioni di nullità previste dalla normativa urbanistica per gli atti tra vivi. Il caso riguardava una disputa tra coeredi sulla validità di una scrittura privata di divisione, contestata da uno di essi a cui era stato assegnato un fabbricato non in regola.
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Rescissione divisione ereditaria: vendita quota e limiti
Un'erede ha agito in giudizio per la rescissione di una divisione ereditaria, sostenendo che la precedente vendita della quota del proprio dante causa a un altro coerede e la successiva divisione tra i coeredi rimanenti costituissero un'unica operazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la vendita della quota ereditaria è un atto autonomo e non equiparabile a una divisione. Pertanto, non è soggetta all'azione specifica di rescissione divisione ereditaria prevista dall'art. 764 c.c., ma alle regole generali sulla rescissione contrattuale, per le quali non sussistevano i presupposti di lesione.
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Qualificazione del contratto: nullo l’impegno di cedere
Un fratello cita in giudizio la sorella per ottenere il trasferimento del 50% della nuda proprietà di un immobile, basandosi su un accordo privato. La Corte di Cassazione, confermando la decisione d'appello, rigetta la domanda. L'ordinanza chiarisce che la corretta qualificazione del contratto è cruciale: l'accordo non era una transazione, mancando una lite da comporre (res litigiosa), né una valida donazione, essendo privo della forma solenne richiesta per legge. Di conseguenza, l'impegno a trasferire l'immobile è stato dichiarato nullo.
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