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Art. 76 Costituzione — Anno 2025

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Altri anni per Art. 76 Costituzione

Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio chiave per le pensioni dei lavoratori dello spettacolo. Contrariamente a quanto deciso dalla Corte d'Appello, il "massimale pensionabile" giornaliero si applica anche alla "quota B" della pensione, ovvero quella maturata dopo il 31 dicembre 1992. La Suprema Corte ha ritenuto che tale limite non sia stato abrogato dalle riforme successive e rimanga un elemento essenziale per garantire l'equilibrio e la sostenibilità del sistema previdenziale di categoria.
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Buoni fruttiferi postali: timbro vs stampa, chi vince?
Un risparmiatore ha contestato il rimborso dei suoi buoni fruttiferi postali, sostenendo di aver diritto ai tassi più alti stampati originariamente sul titolo e non a quelli inferiori indicati da un timbro successivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la variazione dei tassi tramite decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale è legittima. L'interpretazione del contratto deve considerare il buono nel suo complesso, inclusi i timbri, che prevalgono sulle clausole stampate incompatibili. In caso di lacune, si applica l'integrazione suppletiva con le norme ministeriali vigenti.
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Imposta sostitutiva: esenzione per fideiussioni
La Corte di Cassazione ha stabilito che una fideiussione collegata a un'operazione di finanziamento, per la quale è già stata versata l'imposta sostitutiva, non è soggetta a imposta di registro anche se menzionata (enunciata) in una successiva sentenza. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, chiarendo che il pagamento dell'imposta sostitutiva copre l'intera operazione, incluse le garanzie, evitando così una doppia imposizione.
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Buoni fruttiferi postali: tassi e timbri, cosa vale?
Un risparmiatore ha contestato l'importo di liquidazione dei suoi buoni fruttiferi postali, ritenendo applicabili i tassi più vantaggiosi stampati originariamente sul titolo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che i timbri apposti successivamente, indicanti una nuova serie e nuovi tassi, prevalgono sulla stampa originale. Inoltre, ha confermato che la legge, attraverso decreti ministeriali, può legittimamente modificare i tassi di interesse, e tali modifiche integrano il contratto, soprattutto in caso di lacune informative sul titolo stesso.
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Giudicato penale nel tributario: limiti e condizioni
Una società, accusata di utilizzare fatture per operazioni inesistenti, ottiene l'annullamento degli accertamenti fiscali in appello, poiché il giudice tributario ritiene vincolante una sentenza penale di non luogo a procedere. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, chiarendo che il nuovo principio sull'efficacia del giudicato penale nel processo tributario si applica solo alle sentenze di assoluzione emesse dopo un dibattimento completo e non a quelle pronunciate in fase di indagini preliminari. Inoltre, la Corte sottolinea che una legge delega non può essere applicata prima dell'emanazione dei relativi decreti attuativi.
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