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Art. 750 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 750 Codice Civile

Riunione fittizia: donazioni al cognato incluse nel calcolo
Una donna ha impugnato il testamento e le donazioni del padre defunto, lamentando la lesione della propria quota di legittima. Il padre aveva donato un immobile alla sorella e al cognato. I giudici di merito avevano escluso dal calcolo dell'eredità la quota donata al cognato, poiché l'azione contro di lui era inammissibile. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso, stabilendo che la riunione fittizia è un'operazione puramente contabile. Pertanto, per calcolare la quota spettante ai legittimari, si devono sommare tutte le donazioni fatte in vita dal defunto, a prescindere dal fatto che tali donazioni siano poi concretamente riducibili o meno. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Riunione fittizia: calcolo e lesione di legittima
La Corte di Cassazione ha chiarito i criteri per la riunione fittizia nel caso di un figlio escluso dal testamento materno. La madre aveva dichiarato nell'atto che il figlio era già stato soddisfatto in vita, ma la Corte ha stabilito che tale affermazione non costituisce prova della donazione. Il punto centrale della decisione riguarda il momento della valutazione dei beni: per determinare la quota di legittima, il valore degli immobili deve essere riferito al momento dell'apertura della successione e non alla data della perizia tecnica svolta durante il processo.
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Azione di riduzione: difese e onere della prova
In una causa di successione, una vedova agisce con un'azione di riduzione per tutelare la propria quota di legittima, lesa da presunte donazioni dissimulate dal defunto marito. La Corte di Cassazione chiarisce importanti principi procedurali: le argomentazioni del convenuto volte a ricostruire l'asse ereditario costituiscono mere difese e non eccezioni soggette a preclusioni. Inoltre, un giudice non può trasformare d'ufficio un'azione personale di restituzione, basata su un contratto di comodato, in un'azione reale di rivendicazione, che impone un onere probatorio molto più gravoso (la c.d. probatio diabolica).
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Donazione indiretta e calcolo della legittima: la Cassazione
Una nipote ha agito in giudizio per la lesione della sua quota di legittima, sostenendo che due compravendite immobiliari effettuate dai nonni a favore della cugina e del di lei marito costituissero in realtà una donazione indiretta. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14211/2024, ha accolto parzialmente il ricorso, stabilendo due principi fondamentali. Primo, ai fini del calcolo della quota di riserva, devono essere considerate tutte le donazioni effettuate dal defunto, incluse quelle a favore di non coeredi, attraverso l'operazione di riunione fittizia. Secondo, il valore dei beni donati e di quelli relitti deve essere stimato al momento dell'apertura della successione, tenendo conto di tutte le loro caratteristiche, inclusa la potenziale capacità edificatoria. La Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello che aveva escluso dal calcolo la donazione al non coerede e aveva valutato i beni in modo errato.
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Donazione Indiretta Azienda: Cassazione chiarisce
In una disputa ereditaria tra fratelli, la Corte di Cassazione affronta il tema della donazione indiretta di un'azienda. La Corte rigetta i ricorsi di entrambi, stabilendo un principio fondamentale: la valutazione dell'azienda donata, ai fini della determinazione della quota di legittima, deve essere effettuata al momento dell'apertura della successione (data del decesso) e non alla data dell'atto di donazione. La sentenza conferma inoltre la validità delle prove indiziarie per accertare la natura di donazione di un trasferimento patrimoniale.
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Valore donazioni successione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7449/2025, ha stabilito un principio fondamentale sul valore delle donazioni ai fini della successione. In un caso di disputa ereditaria tra fratelli, la Corte ha chiarito che il valore dei titoli di Stato donati in vita dal defunto deve essere calcolato al momento dell'apertura della successione e non alla data della donazione. Questa decisione, che accoglie il ricorso di una legittimaria, cassa la sentenza della Corte d'Appello che aveva erroneamente utilizzato il valore storico dei beni, e rinvia il giudizio per una nuova valutazione conforme ai criteri di legge.
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