LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 750 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 750 Codice Civile

Imposta di registro divisione ereditaria: donazioni contano o no?
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro una decisione che riteneva corretta l'applicazione dell'imposta di registro all'1% su un atto di divisione ereditaria. Il punto centrale della controversia riguarda l'inclusione o meno delle donazioni ricevute in vita dal defunto (soggette a collazione) nella base imponibile per l'Imposta di registro divisione ereditaria. L'Agenzia sosteneva che solo i beni effettivamente lasciati dal defunto dovessero essere considerati. La Corte ha rilevato l'esistenza di orientamenti giurisprudenziali contrastanti su questa delicata questione e ha deciso di rimettere la causa all'udienza pubblica per una trattazione approfondita.
Continua »
Riunione fittizia: donazioni al cognato incluse nel calcolo
Una donna ha impugnato il testamento e le donazioni del padre defunto, lamentando la lesione della propria quota di legittima. Il padre aveva donato un immobile alla sorella e al cognato. I giudici di merito avevano escluso dal calcolo dell'eredità la quota donata al cognato, poiché l'azione contro di lui era inammissibile. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso, stabilendo che la riunione fittizia è un'operazione puramente contabile. Pertanto, per calcolare la quota spettante ai legittimari, si devono sommare tutte le donazioni fatte in vita dal defunto, a prescindere dal fatto che tali donazioni siano poi concretamente riducibili o meno. La sentenza è stata cassata con rinvio.
Continua »
Negozio misto con donazione: finta vendita e vera eredità
Un uomo ha citato in giudizio la sorella per far accertare che la vendita delle quote della farmacia di famiglia, effettuata dalla madre prima di morire, nascondesse in realtà una donazione. La Corte d'Appello ha accertato che le quote, del valore di quasi due milioni di euro, erano state cedute a meno della metà del loro valore reale. I giudici hanno quindi qualificato l'operazione come un negozio misto con donazione per la parte di valore non pagata. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso della sorella. La Suprema Corte ha chiarito che per calcolare il valore reale delle quote societarie occorre considerare anche l'avviamento e il valore della licenza commerciale dell'azienda.
Continua »