LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 746 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 746 Codice Civile

Collazione ereditaria: i regali in vita non cancellano l’eredità
Alla morte della madre, l'asse ereditario era composto solo da un modesto conto corrente. Alcuni eredi hanno chiesto la divisione e la collazione ereditaria di un fondo d'investimento acquistato in vita dalla madre e poi intestato a due delle figlie. La Corte d'Appello ha qualificato l'operazione come donazione indiretta, ordinando il conguaglio a favore degli altri coeredi. Le due figlie hanno fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che non fosse stata proposta un'azione di riduzione. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la collazione ereditaria opera automaticamente quando si chiede la divisione, purché vi sia un minimo patrimonio ereditario residuo (relictum), senza necessità di avviare un'azione di riduzione. Le ricorrenti sono state condannate a pagare le spese di giudizio.
Continua »
Collazione per imputazione: quote eque contro calcoli errati
Una complessa divisione ereditaria tra fratelli giunge in Cassazione per chiarire le regole della collazione per imputazione. Il Coerede Donatario aveva ricevuto in vita donazioni di valore superiore alla sua quota ereditaria. La Corte d'Appello aveva erroneamente unificato le operazioni di collazione e divisione, calcolando i valori con criteri temporali disomogenei. La Cassazione ha chiarito che la collazione per imputazione e i prelevamenti degli altri eredi vanno calcolati al momento dell'apertura della successione, mentre la divisione dei beni residui si fa al valore attuale. Inoltre, ha stabilito che il giudice di rinvio è competente a decidere sulla restituzione delle somme pagate in forza di sentenze poi cassate. La sentenza è stata cassata con rinvio.
Continua »
Collazione per imputazione: l’immobile donato resta all’erede
Un padre dona un immobile a un figlio, che però muore prima di lui. I nipoti ereditano per rappresentazione. Al momento della divisione ereditaria, sorge un conflitto su come considerare l'immobile donato. La Corte di Cassazione chiarisce un principio fondamentale: in assenza di una scelta esplicita dell'erede di restituire il bene, si applica sempre la **collazione per imputazione**. Questo significa che i nipoti hanno il diritto di tenere l'immobile, semplicemente 'imputando' (cioè sottraendo) il suo valore dalla loro quota di eredità. La Corte ha quindi annullato la decisione precedente che aveva erroneamente inserito l'immobile nella massa da dividere fisicamente.
Continua »
Usufrutto congiuntivo: no indennità per migliorie
La Corte di Cassazione chiarisce che in presenza di un usufrutto congiuntivo, il diritto all'indennità per i miglioramenti apportati da uno degli usufruttuari, poi deceduto, non sorge fino alla morte dell'ultimo contitolare. Poiché il bene non viene restituito al nudo proprietario ma resta in godimento all'usufruttuario superstite per accrescimento, manca il presupposto fondamentale per la richiesta di indennizzo da parte degli eredi.
Continua »
Successione figlio naturale: parità retroattiva
La Corte di Cassazione, con la sentenza 9066/2023, ha stabilito la piena applicazione retroattiva del principio di parità tra figli nati nel matrimonio e fuori. In una causa di successione figlio naturale apertasi nel 1944, la Corte ha rigettato la tesi che voleva applicare la vecchia normativa discriminatoria, affermando che le riforme del 2012-2013 hanno sanato una situazione di illegittimità pregressa, garantendo quote ereditarie uguali. Ha inoltre cassato con rinvio la decisione per ricalcolare la divisione includendo una donazione soggetta a collazione.
Continua »