LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 742 Codice di Procedura Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 742 Codice di Procedura Civile

Estinzione del procedimento: limiti alla revoca
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'estinzione del procedimento non può essere revocata dal medesimo Tribunale che l'ha pronunciata, nemmeno in presenza di errori materiali o informatici. Nel caso in esame, una società era stata dichiarata in liquidazione giudiziale dopo la revoca di un decreto di estinzione. La Suprema Corte ha annullato la decisione, specificando che l'unica via per rimuovere un decreto di estinzione è il reclamo alla Corte d'Appello.
Continua »
Opponibilità ipoteca fallimento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'opponibilità di un'ipoteca al fallimento dipende dall'iscrizione nei registri prima della dichiarazione di fallimento. Un decreto del giudice tavolare che reintegra un'ipoteca cancellata per errore, anche con efficacia retroattiva, non è vincolante per il giudice fallimentare. Quest'ultimo deve valutare autonomamente se la formalità era stata completata prima dell'apertura della procedura concorsuale. Il caso riguardava un'ipoteca re-iscritta dopo la dichiarazione di fallimento di una società.
Continua »
Responsabilità genitoriale: quando appellare i decreti
Un padre si vede limitare la propria responsabilità genitoriale da un decreto del Tribunale per i Minorenni. La Corte d'Appello dichiara inammissibile il suo reclamo, ritenendo il provvedimento non definitivo. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, stabilendo un principio fondamentale: qualsiasi provvedimento che incide sulla responsabilità genitoriale ha carattere decisorio e, pertanto, è immediatamente impugnabile, a prescindere dal procedimento in cui è inserito.
Continua »
Compenso commissario giudiziale: la Cassazione decide
Un professionista, nominato Commissario Giudiziale in un concordato preventivo, ha impugnato in Cassazione il decreto che ha drasticamente ridotto il suo compenso, precedentemente liquidato in via definitiva. Il ricorrente lamenta la violazione del diritto di difesa, l'errata applicazione retroattiva delle nuove tariffe professionali e una motivazione viziata. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato la decisione per unire la trattazione a un altro ricorso connesso, sospendendo il giudizio sul merito.
Continua »
Compenso commissario giudiziale: quando è inammissibile
Un commissario giudiziale impugna un decreto del Tribunale che, da un lato, gli concede un acconto, ma dall'altro revoca una precedente e più favorevole liquidazione del suo compenso. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, stabilendo che né i decreti che concedono acconti sul compenso del commissario giudiziale, né quelli che revocano precedenti liquidazioni, hanno carattere decisorio e definitivo, pertanto non sono impugnabili con ricorso straordinario.
Continua »
Omessa pronuncia: quando la decisione è nulla
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione della Corte d'Appello per omessa pronuncia. I giudici di secondo grado avevano rigettato un reclamo senza esaminare due specifiche censure procedurali sollevate dal ricorrente, relative alla violazione del contraddittorio e al difetto di legittimazione passiva. La Suprema Corte ha stabilito che ignorare i motivi di doglianza integra una violazione dell'art. 112 c.p.c., causando la nullità del provvedimento e il rinvio della causa per un nuovo esame.
Continua »