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Art. 73 Costituzione — Sezione Terza Penale

Altri anni per Art. 73 Costituzione

Conservazione di alimenti: il reato resta e la condanna pure
Un commerciante, condannato per la detenzione in cattivo stato di conservazione di alimenti destinati alla vendita, ha presentato ricorso in Cassazione. L'imputato sosteneva che una recente riforma avesse cancellato il reato dall'ordinamento. La Suprema Corte ha però dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il Governo è intervenuto tempestivamente prima che la norma abrogatrice entrasse in vigore. Di conseguenza, il reato legato alla corretta conservazione di alimenti è rimasto pienamente valido e punibile. Il commerciante è stato condannato a pagare le spese del processo e una sanzione pecuniaria.
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Errore di diritto e rifiuti: quando l’ignoranza non scusa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di tre persone condannate per gestione illecita di rifiuti. Gli imputati sostenevano di aver commesso un errore di diritto, indotti dal parere errato di un commercialista. La Corte ha stabilito che l'ignoranza della legge in questo contesto è inescusabile, soprattutto per chi opera professionalmente nel settore, poiché esiste un preciso dovere di informarsi sulla normativa vigente. Il consiglio di un consulente privato non è sufficiente a rendere l'errore scusabile.
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Occupazione Demaniale: errore è scusabile? La Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza 35122/2024, annulla l'assoluzione di un gestore di uno stabilimento balneare accusato di occupazione demaniale abusiva. La Corte stabilisce che l'errore sulla vigenza della concessione non è 'scusabile' in assenza di un atto positivo e fuorviante della P.A. e a causa del rigoroso dovere di informazione che grava sull'imprenditore. La mera inerzia del Comune non basta a giustificare l'illecito.
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Abolitio Criminis Reddito Cittadinanza: La Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30937/2024, ha stabilito che il reato di indebita percezione del reddito di cittadinanza non si estingue per abolitio criminis se la legge che lo abroga ne differisce l'efficacia. La Corte ha ritenuto ragionevole la scelta del legislatore di mantenere in vigore le sanzioni fino al 31 dicembre 2023 per garantire una transizione ordinata verso il nuovo assegno di inclusione, giustificando così una deroga al principio della lex mitior.
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Reddito di cittadinanza: false dichiarazioni e reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un soggetto per il reato di false dichiarazioni finalizzate a ottenere il reddito di cittadinanza. L'imputato aveva omesso di dichiarare beni immobiliari, sostenendo in sua difesa che l'omissione non fosse rilevante e che la norma incriminatrice fosse stata abrogata. La Corte ha rigettato il ricorso, specificando che la successione di leggi nel tempo non aveva cancellato il reato per i fatti commessi fino al 31 dicembre 2023 e che il motivo relativo alla non rilevanza dell'omissione non era stato correttamente presentato nei precedenti gradi di giudizio.
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Reddito di cittadinanza: cade requisito 10 anni
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per falsa dichiarazione a carico di un cittadino straniero che aveva richiesto il reddito di cittadinanza. La Corte ha stabilito che il fatto non costituisce reato, poiché il requisito di 10 anni di residenza, su cui si basava l'accusa, è stato dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale e contrario al diritto dell'Unione Europea dalla Corte di Giustizia UE. Di conseguenza, la dichiarazione non poteva essere considerata penalmente rilevante.
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