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Art. 728 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 728 Codice Civile

Errore materiale sentenza: vince la quota, non il progetto
La Cassazione affronta un caso di divisione ereditaria in cui la sentenza di primo grado presentava una discrepanza tra motivazione e dispositivo. Un'erede sosteneva si trattasse di un semplice errore materiale sentenza, chiedendone la correzione. La Corte Suprema ha stabilito il contrario. La differenza tra quanto scritto nelle motivazioni (che richiamavano un progetto di divisione del consulente) e quanto deciso nel dispositivo (che assegnava i terreni secondo le quote di proprietà) non era una svista, ma un 'error in judicando' (errore di giudizio). Il giudice aveva compiuto una scelta consapevole, anche se non ben argomentata. Di conseguenza, la richiesta di correzione è stata respinta, poiché per contestare un errore di giudizio è necessario un appello, non la procedura semplificata di correzione.
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Tassazione Conguaglio Ereditario: Divisione o Vendita? Decide la Cassazione
La Corte di Cassazione chiarisce la corretta tassazione del conguaglio nella divisione ereditaria. Una contribuente aveva ricevuto, in seguito a una divisione decisa dal Tribunale, beni di valore superiore alla sua quota, con l'obbligo di versare un conguaglio agli altri coeredi. L'Agenzia delle Entrate ha applicato l'imposta di registro con l'aliquota prevista per le vendite sulla parte eccedente, anziché quella agevolata per le divisioni. La Cassazione ha dato ragione al Fisco, stabilendo un principio fondamentale: l'assegnazione di beni per un valore che supera la quota di diritto è sempre considerata una vendita per la parte eccedente. Questa è una presunzione assoluta di legge, che non ammette prova contraria. Di conseguenza, si applica l'aliquota più alta, indipendentemente dal fatto che il conguaglio venga effettivamente pagato o meno.
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Conguaglio Ereditario: Erede Ottiene la Casa ma Deve Pagare i Fratelli
Una madre lascia ai tre figli due immobili. Il testamento esprime il desiderio che uno dei due appartamenti vada a un figlio specifico. Quest'ultimo, dopo aver tenuto per sé l'immobile, si rifiuta di versare ai fratelli il valore delle loro quote. La Corte di Cassazione stabilisce che i fratelli hanno pieno diritto a ricevere un conguaglio ereditario, ovvero una somma di denaro per pareggiare i conti. L'assegnazione di un bene specifico a un erede non cancella l'obbligo di rispettare le quote degli altri. L'azione per ottenere il conguaglio ereditario è autonoma e può essere esercitata anche dopo la divisione di altri beni.
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