LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 726 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 726 Codice Civile

Divisione ereditaria: illegittimo unire i patrimoni dei genitori
La controversia riguarda la divisione ereditaria complessa tra diversi eredi a seguito del decesso del padre e della successiva morte della madre. Il Tribunale aveva disposto lo scioglimento della sola successione paterna. La Corte d'Appello ha invece ricalcolato i conguagli unendo illegittimamente i patrimoni di entrambi i genitori, nonostante l'opposizione espressa di alcuni eredi alla comunione materna. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei coeredi assegnatari. I giudici hanno chiarito che il magistrato non può estendere d'ufficio la divisione a un asse ereditario separato senza il consenso di tutti i condividenti, annullando la sentenza d'appello e rinviando la causa per una nuova stima corretta.
Continua »
Divisione Ereditaria: Stima Beni Ereditari e Verità dei Fatti
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di divisione ereditaria tra due sorelle, la Ricorrente e l'Intimata. La Ricorrente contestava la stima dei beni ereditari e l'effettiva consistenza di un terreno a lei assegnato, sostenendo che il Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU) avesse fornito informazioni contraddittorie tramite email. La Corte d'Appello aveva ritenuto irrilevanti tali contestazioni. La Cassazione ha invece accolto il ricorso, affermando che la stima dei beni deve considerare la situazione reale al momento della divisione, inclusa l'eventualità di vizi o pretese di terzi. La sentenza d'appello è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Divisione ereditaria: migliorie escluse dal rimborso
La controversia nasce dallo scioglimento di una complessa comunione tra più eredi, avente ad oggetto vari immobili. Uno dei condividenti ha impugnato il piano di divisione ereditaria contestando la stima dei beni, il calcolo delle somme dovute a titolo di rendiconto per il godimento degli immobili e il mancato rimborso delle spese per migliorie apportate a un fabbricato a lui assegnato. La Corte di Cassazione ha respinto integralmente il ricorso del coerede. I giudici hanno chiarito che il rimborso dei lavori non spetta quando l'immobile viene assegnato allo stesso autore delle opere sulla base di un valore stimato al netto delle migliorie, evitando così ingiustificati arricchimenti. La Suprema Corte ha confermato la correttezza dei conguagli e la liquidazione delle spese processuali.
Continua »
Divisione ereditaria: sorteggio derogabile e beni esclusi
Un erede ha citato in giudizio i due fratelli per procedere alla divisione ereditaria dei beni dei defunti genitori. Il tribunale ha approvato il progetto divisionale assegnando i lotti in natura con previsione di un conguaglio in denaro. Uno dei fratelli ha impugnato la decisione lamentando la mancata inclusione di altri beni sopravvenuti, la stima economica e la mancata estrazione a sorte. La Corte d'Appello ha confermato la sentenza di primo grado. La Corte di Cassazione ha rigettato definitivamente il ricorso del coerede. I giudici hanno stabilito che il principio di universalità non impedisce una divisione parziale se le parti non estendono tempestivamente la domanda. Inoltre, il giudice può derogare motivatamente al sorteggio per tutelare il pregresso godimento dei beni da parte dei singoli eredi.
Continua »
Divisione ereditaria: no a stime astratte, vince il valore reale
Nel corso di una causa di divisione ereditaria tra due fratelli, il giudice di merito approvava un progetto di spartizione basato su una stima errata dei beni. L'esperto del tribunale aveva infatti valutato i terreni agricoli usando il valore agricolo medio (VAM) e i fabbricati basandosi solo sulle quotazioni OMI. Il Coerede Ricorrente impugnava la decisione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la stima per la divisione ereditaria deve basarsi esclusivamente sul valore venale (di mercato) dei beni. La Corte ha chiarito che il VAM è incostituzionale e che i dati OMI sono solo indizi di massima. Inoltre, ha censurato la Corte d'Appello per non aver esaminato i documenti presenti nel fascicolo di parte. La sentenza è stata cassata con rinvio.
Continua »
Divisione ereditaria di immobili abusivi: la Cassazione dice no
Due sorelle hanno citato in giudizio il fratello per ottenere la divisione di un compendio immobiliare ereditato dal padre. Il tribunale e la corte d'appello hanno disposto la divisione dei beni. Il fratello ha proposto ricorso in Cassazione lamentando che la divisione includeva immobili abusivi. La corte d'appello aveva ritenuto che la nullità per abusivismo edilizio si applicasse solo agli atti tra vivi e non alla divisione ereditaria. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la divisione ereditaria di immobili abusivi è nulla. Le Sezioni Unite hanno chiarito che il divieto di commerciabilità degli immobili abusivi si applica anche alle divisioni ereditarie giudiziali. La sentenza è stata cassata con rinvio per escludere i beni non in regola.
Continua »
Divisione ereditaria: i dissidi tra coeredi accelerano i tempi
Due eredi hanno chiesto la divisione ereditaria di un grande complesso immobiliare a Padova contro un altro coerede. Quest'ultimo ha chiesto di sospendere la divisione per fare lavori di manutenzione straordinaria e ha contestato la stima dei beni, ritenendola superata a causa del calo del mercato immobiliare. La Corte d'Appello ha respinto le sue richieste, disponendo la divisione e stabilendo un conguaglio in denaro a suo carico. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, rigettando il ricorso. I giudici hanno chiarito che la sospensione della divisione si applica solo se l'immediata esecuzione danneggia gravemente il patrimonio comune, mentre i dissapori tra coeredi rendono urgente lo scioglimento. Inoltre, chi chiede una nuova stima dei beni deve dimostrare in modo specifico e dettagliato la reale variazione di valore, non bastando un generico riferimento alla crisi del mercato.
Continua »