LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 72 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 72 Codice Civile

Recupero riposo giornaliero: no a permessi retribuiti
Un dipendente del settore vigilanza privata ha richiesto il pagamento di permessi retribuiti per non aver goduto del riposo giornaliero minimo di 11 ore. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che il concetto di "recupero riposo giornaliero" previsto dal contratto collettivo si attua concedendo periodi di riposo più lunghi in un momento successivo, e non attraverso una riduzione dell'orario di lavoro con permessi pagati. La finalità della norma è tutelare la salute del lavoratore, garantendo un effettivo recupero psicofisico, non modificare la retribuzione.
Continua »
Indennità di malattia: obblighi datore primi 3 giorni
Una cooperativa sociale contestava l'obbligo di versare l'indennità di malattia per i primi tre giorni di assenza (periodo di carenza), sostenendo che il CCNL prevedesse solo un'integrazione a quanto versato dall'INPS, che in questo caso è nullo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la finalità della norma contrattuale è garantire al lavoratore il 100% della retribuzione. Pertanto, il datore di lavoro è tenuto a coprire interamente la retribuzione per i primi tre giorni, anche in assenza di indennità INPS da integrare.
Continua »
Incarico provvisorio: quando la revoca è legittima?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un incarico provvisorio, conferito in attesa dell'esito di una selezione, cessa automaticamente con la conclusione della stessa. La successiva gestione del posto, resosi nuovamente vacante, rientra nella discrezionalità organizzativa del datore di lavoro, che non è obbligato a scorrere la graduatoria per un nuovo incarico ad interim. La Corte ha rigettato il ricorso di una dipendente che contestava la legittimità della cessazione del suo incarico e la successiva nomina di un altro collega.
Continua »
Inquadramento superiore: la Cassazione sul diritto
Un dipendente di un ente pubblico economico, a cui erano state formalmente assegnate mansioni dirigenziali, si è visto negare il corrispondente inquadramento superiore dalla Corte d'Appello. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che, una volta accertato il conferimento formale dell'incarico, il giudice deve valutare la domanda di inquadramento e non può limitarsi a riconoscere solo le differenze retributive.
Continua »