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Art. 72-bis Codice di Procedura Penale — Anno 2022

Altri anni per Art. 72-bis Codice di Procedura Penale

Furto tentato in banca: ricorso e incapacità tardiva
Un uomo si è introdotto all'interno di una filiale bancaria e ha sottratto cinquemila euro da una cassaforte lasciata momentaneamente aperta dal personale. I giudici di merito hanno qualificato la condotta come furto tentato, infliggendo una pena detentiva e una multa. L'imputato ha presentato ricorso per cassazione lamentando vizi di motivazione e chiedendo l'annullamento della sentenza per una sopravvenuta e irreversibile incapacità a stare in giudizio. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile: le censure sulla responsabilità erano generiche e prive di confronto critico con i motivi d'appello, mentre l'incapacità dell'imputato non può essere sollevata per la prima volta in sede di legittimità. La condanna penale è divenuta definitiva con aggiunta delle spese processuali e sanzione pecuniaria.
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Bancarotta fraudolenta patrimoniale: condanna per i prelievi
L'amministratore e socio unico di una società a responsabilità limitata ha subito una condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. L'imputato ha prelevato ingenti somme societarie a ridosso del fallimento, mascherandole da compensi e assegni personali, e ha consegnato una contabilità frammentaria. L'amministratore ha impugnato la sentenza sostenendo di aver restituito parte del denaro e lamentando presunte incapacità processuali per motivi di salute. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che i prelievi ingiustificati integrano reato a prescindere dal successivo recupero economico da parte della curatela e che l'incapacità dell'imputato non trova spazio nella fase di legittimità.
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