Un soggetto, inizialmente condannato per ricettazione (art. 648 c.p.), ha visto la sua posizione completamente ribaltata dalla Corte di Cassazione. I giudici hanno stabilito che mancava la prova della sua piena consapevolezza sull'origine illecita dei beni. La condotta è stata quindi riqualificata nel reato meno grave di acquisto incauto (art. 712 c.p.), che punisce la semplice negligenza. Questa modifica ha comportato l'applicazione di un termine di prescrizione più breve, che nel frattempo era già scaduto. Di conseguenza, la Corte ha annullato la condanna in via definitiva, dichiarando il reato estinto.
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