La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per detenzione abusiva di armi nei confronti di un individuo che possedeva katane e una spada fantasy senza averle denunciate. La Corte ha stabilito che la katana è un'"arma propria", la cui destinazione naturale è l'offesa alla persona, a prescindere dall'intenzione del possessore di tenerla a scopo ornamentale o collezionistico in una teca. La sentenza ribadisce che la classificazione di un oggetto come arma dipende dalla sua funzione oggettiva e storica, non dall'uso che il singolo intende farne.
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