La Corte di Cassazione si pronuncia sull'aggravante del nesso teleologico in un caso di omicidio e reati connessi al porto d'armi. Con la sentenza 20676/2025, i giudici dichiarano inammissibile il ricorso di un imputato, confermando la decisione della corte d'appello. La sentenza distingue nettamente tra la detenzione generica di un'arma da parte di un pluripregiudicato e il suo utilizzo specifico per commettere un altro reato, chiarendo che il nesso teleologico va provato in concreto e non può essere presunto. La Corte ribadisce che il suo ruolo non è quello di rivalutare i fatti, ma di verificare la correttezza giuridica e la logicità della motivazione.
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