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Art. 70 Codice Penale — Sezione Settima Penale

Altri anni per Art. 70 Codice Penale

Accesso abusivo a sistema informatico: la confessione basta
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per due soggetti accusati di accesso abusivo a sistema informatico in concorso tra loro. Uno dei ricorrenti, un avvocato, contestava l'estensione dell'aggravante specifica del ruolo di pubblico ufficiale rivestito dal coimputato. La Suprema Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili, ribadendo che la confessione spontanea e attendibile è sufficiente a fondare la condanna anche senza riscontri esterni. Inoltre, l'aggravante soggettiva legata alla qualifica di pubblico ufficiale si estende al complice che ne era a conoscenza o che avrebbe dovuto conoscerla con l'ordinaria diligenza. L'inammissibilità del ricorso impedisce anche di far valere la prescrizione del reato maturata successivamente. Di conseguenza, i ricorrenti perdono la causa e sono condannati al pagamento delle spese e della sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità del ricorso: i motivi ripetitivi
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato contro una condanna per istigazione alla corruzione. La decisione si fonda sulla natura ripetitiva dei motivi di doglianza, che non hanno offerto una critica specifica alla sentenza di appello. Inoltre, l'introduzione di nuove questioni in sede di legittimità ha violato il principio di devoluzione e il giudicato formatosi precedentemente, portando alla sanzione pecuniaria per inammissibilità del ricorso.
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Contestazione della recidiva: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato. L'ordinanza ribadisce che per la validità della querela non servono formule sacramentali e chiarisce le modalità di contestazione della recidiva, specificando che una contestazione generica non consente l'applicazione di forme più gravi né incide sulla prescrizione.
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Inammissibilità del ricorso: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 22095/2024, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato, confermando la condanna. La decisione si fonda sulla novità di alcuni motivi, sulla genericità e sulla natura ripetitiva di altri, ribadendo i rigorosi paletti per l'accesso al giudizio di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Valutazione pena: Cassazione e limiti del ricorso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13900/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello. La Corte ha stabilito che la valutazione della pena e delle circostanze attenuanti, se motivata in modo logico dal giudice di merito, non è sindacabile in sede di legittimità. Le lamentele del ricorrente sono state respinte in quanto mere doglianze di fatto, confermando la condanna e la sanzione pecuniaria.
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