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Art. 696 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

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Altri anni per Art. 696 Codice di Procedura Penale

Rogatoria internazionale: quando è illegittima la revoca
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un Giudice per le indagini preliminari che aveva revocato un sequestro conservativo su beni in Italia, richiesto tramite rogatoria internazionale da un'autorità giudiziaria estera. La Corte ha stabilito che il giudice dell'esecuzione non può rivalutare la legittimità della richiesta di assistenza già concessa, ma deve limitarsi a verificare le modalità attuative. La decisione ripristina il sequestro originale, rafforzando i principi di cooperazione giudiziaria internazionale.
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Riconoscimento Sentenza Straniera: Ruolo del Condannato
La Corte di Cassazione ha stabilito che una persona condannata in un altro Stato UE non può avviare direttamente in Italia la procedura giudiziaria per il riconoscimento della sentenza straniera al fine di scontare qui la pena. La normativa europea conferisce una mera facoltà, non un obbligo per gli Stati membri, di prevedere l'iniziativa del privato. Secondo la legge italiana, l'impulso deve provenire dallo Stato estero o dal Ministero della Giustizia, sebbene il condannato possa sollecitare tali autorità ad agire.
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Ne bis in idem internazionale: quando non si applica
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti del ne bis in idem internazionale, stabilendo che non si applica automaticamente in assenza di un trattato specifico. La richiesta di un condannato di far valere una sentenza di uno stato estero per annullare una condanna italiana è stata dichiarata inammissibile perché le convenzioni bilaterali non prevedevano tale divieto e la continuazione tra reati giudicati in Italia e all'estero (non-UE) è esclusa dalla legge.
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Sequestro assistenza giudiziaria: limiti e rimedi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due società contro un provvedimento di sequestro emesso su richiesta di uno Stato estero non-UE. Il caso riguarda un'indagine per corruzione e riciclaggio, con profitti illeciti reinvestiti in Italia. La Suprema Corte chiarisce che il rimedio corretto contro un sequestro su assistenza giudiziaria non è il riesame, ma l'incidente di esecuzione. Inoltre, ribadisce che il giudice italiano non può sindacare il merito della richiesta straniera, ma solo verificare il rispetto dei principi fondamentali e delle convenzioni internazionali.
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