Il titolare di un esercizio commerciale ha subito una condanna per il reato di somministrazione di bevande alcoliche a persone ubriache, con l'obbligo di pagare un'ammenda di 850 euro. L'esercente ha impugnato la decisione del Giudice di Pace davanti alla Corte di Cassazione, contestando la ricostruzione probatoria e la motivazione della sentenza. I Giudici di legittimità hanno dichiarato il ricorso totalmente inammissibile. La difesa ha sollevato censure di fatto, chiedendo una nuova valutazione delle prove non consentita alla Suprema Corte. A seguito della decisione, la condanna originaria è divenuta definitiva. L'imputato deve inoltre versare le spese del procedimento e una somma di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
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