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Art. 668 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 668 Codice di Procedura Civile

Notifica Sfratto Errata? L’Opposizione Tardiva Non Ti Salva
Un inquilino presenta un'opposizione tardiva a convalida di sfratto, sostenendo di non aver ricevuto la notifica perché inviata a un indirizzo errato e quindi inesistente. La Corte di Cassazione, però, respinge il ricorso. I giudici stabiliscono un principio fondamentale: la notifica a un indirizzo non collegato al destinatario non è 'inesistente' ma semplicemente 'nulla'. Questo vizio, tuttavia, viene sanato (cioè corretto) nel momento in cui l'inquilino si presenta in giudizio per fare opposizione. L'atto di opporsi, infatti, dimostra che è venuto a conoscenza del procedimento. Di conseguenza, l'opposizione tardiva basata solo su questo motivo non può essere accolta. L'inquilino perde la causa e lo sfratto viene confermato.
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Termine di grazia: la richiesta salva-sfratto che diventa trappola
La Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della richiesta del termine di grazia in una procedura di sfratto. Un inquilino, dopo aver ricevuto l'intimazione di sfratto, aveva chiesto il termine di grazia per pagare ma non aveva poi saldato il debito. Il giudice aveva quindi convalidato lo sfratto. La Cassazione ha stabilito che l'appello contro tale convalida è inammissibile. La richiesta del termine di grazia manifesta una volontà di pagare che è incompatibile con l'intenzione di opporsi allo sfratto. Se il pagamento non avviene entro il tempo concesso, la convalida dello sfratto è una conseguenza automatica e corretta, non appellabile nel merito.
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Sfratto per morosità: appello o opposizione?
Una società conduttrice ha impugnato un'ordinanza di convalida di sfratto per morosità, sostenendo di non aver avuto tempestiva conoscenza dell'atto e contestando la regolarità del deposito cartaceo della citazione in udienza. La Corte d'Appello aveva dichiarato l'appello inammissibile, ritenendo che il rimedio corretto fosse l'opposizione tardiva. La Cassazione, pur riconoscendo l'ammissibilità dell'appello quando si denunciano errori procedurali del giudice, ha rigettato il ricorso nel merito. La Suprema Corte ha chiarito che il deposito cartaceo dell'originale dell'atto di citazione con la relata di notifica in udienza è pienamente legittimo e costituisce una facoltà alternativa al deposito telematico.
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