LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 659 Codice Penale — Sezione Quarta Penale

Altri anni per Art. 659 Codice Penale

Istanza di oblazione: no al beneficio nel giudizio di rinvio
La Procura ha contestato all'imputata il reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone. Durante il processo di primo grado, il Tribunale ha respinto la richiesta di definire la contravvenzione tramite pagamento economico per la gravità del fatto e il danno causato. Dopo un primo annullamento parziale disposto dalla Cassazione solo sulla valutazione delle testimonianze, il nuovo giudice ha inaspettatamente accolto l'istanza di oblazione, dichiarando il reato estinto. Il Pubblico Ministero ha impugnato la decisione per violazione del giudicato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'accusa, ribadendo che il giudice di merito non poteva riaprire la questione economica già bocciata in via definitiva. La Suprema Corte ha quindi annullato la decisione, disponendo un nuovo giudizio.
Continua »
Inquinamento acustico e limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un sequestro preventivo applicato a un aerogeneratore accusato di produrre inquinamento acustico oltre i limiti di legge. Inizialmente qualificato come reato di disturbo della quiete pubblica, il Tribunale del Riesame ha successivamente revocato la misura basandosi su nuove perizie tecniche che escludevano il superamento delle soglie di tollerabilità. Il Pubblico Ministero ha impugnato la revoca, ma la Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione ribadisce che, in tema di sequestro preventivo, il ricorso per Cassazione è limitato alla sola violazione di legge e non può estendersi alla contestazione della logicità della motivazione o alla rivalutazione dei dati tecnici.
Continua »
Disturbo quiete pubblica: Sequestro discoteca legittimo
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del sequestro preventivo degli impianti audio di una discoteca per il reato di disturbo quiete pubblica. Il gestore aveva impugnato il provvedimento sostenendo che il rumore disturbasse solo pochi residenti e che l'attività fosse stagionale e quindi non vi fosse un pericolo attuale. La Corte ha respinto il ricorso, stabilendo che per integrare il reato è sufficiente l'idoneità del rumore a disturbare un numero indeterminato di persone, anche se localizzate in un'area ristretta. Inoltre, il pericolo di reiterazione del reato (periculum in mora) sussiste anche per attività stagionali, data la prevedibile riapertura.
Continua »