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Art. 653 Codice di Procedura Penale — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 653 Codice di Procedura Penale

Inammissibilità del ricorso: se mancano i fatti
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da due soggetti condannati al risarcimento danni per truffa. La decisione si fonda su un vizio di forma: la mancata e chiara esposizione dei fatti di causa nell'atto di ricorso, un requisito essenziale previsto dal codice di procedura civile. La Corte ha sottolineato che tale carenza impedisce al giudice di legittimità di avere una completa cognizione della controversia, rendendo l'esame del merito impossibile.
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Ricorso per Cassazione: requisiti e inammissibilità
Un Comune agisce in regresso contro il suo ex Sindaco e il Ministero dell'Interno per il risarcimento pagato a seguito di un incidente mortale. L'ex Sindaco presenta appello e, successivamente, ricorso per cassazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile perché non rispetta il requisito di autosufficienza, non avendo esposto in modo chiaro e completo lo svolgimento del processo e le posizioni delle parti, come richiesto dall'art. 366 c.p.c.
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Risarcimento frode sportiva: onere della prova
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di risarcimento frode sportiva derivante da un noto scandalo calcistico. La Corte ha rigettato le richieste di due società, una per un vizio procedurale di tardiva riassunzione del giudizio, l'altra per non aver provato il nesso di causalità tra la frode e la retrocessione subita. L'ordinanza chiarisce che spetta al danneggiato dimostrare che, senza l'illecito, l'esito del campionato sarebbe stato diverso, e ribadisce l'inammissibilità della richiesta di danni da parte del socio per un pregiudizio diretto alla società (danno riflesso).
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Falso giuramento e risarcimento: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21596/2025, affronta un caso di risarcimento per falso giuramento. La Corte ha stabilito che, se un processo penale si conclude con l'annullamento della condanna per prescrizione, il giudice civile non è vincolato da quella decisione. Per accertare il danno, deve riesaminare autonomamente tutte le prove, come le quietanze di pagamento, che possono prevalere sulle testimonianze, specialmente se non si tratta di confessioni dirette alla controparte.
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