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Art. 649 Codice di Procedura Civile — Sezione Sezioni Unite Civile

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Giurisdizione internazionale: la Cassazione sposta la competenza nel Regno Unito
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha affrontato un caso di **giurisdizione internazionale** in una controversia tra un'azienda italiana e una del Regno Unito. L'azienda italiana aveva chiesto un decreto ingiuntivo per fatture non pagate relative a beni venduti con clausola "franco fabbrica" (ex works) e destinati al Regno Unito. L'acquirente ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice italiano, sostenendo la competenza del Regno Unito. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la clausola "ex works" inserita unilateralmente nelle fatture non è sufficiente a derogare al criterio generale della giurisdizione, che si radica nel luogo di effettiva consegna finale della merce. Di conseguenza, il giudice italiano non aveva giurisdizione e il decreto ingiuntivo è stato revocato.
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Clausole abusive decreto ingiuntivo: la Cassazione riapre i giochi
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite affronta il caso di un consumatore che subisce un pignoramento basato su un decreto ingiuntivo non opposto. Il problema nasce dalla presenza di una clausola abusiva nel contratto originario. La Corte stabilisce un principio rivoluzionario: anche di fronte a un decreto definitivo, il giudice dell'esecuzione ha il potere e il dovere di verificare la presenza di **clausole abusive nel decreto ingiuntivo**. Se le rileva, deve sospendere la procedura e assegnare al consumatore un termine di 40 giorni per proporre un'opposizione tardiva. Questa decisione rafforza enormemente la tutela del consumatore, facendo prevalere il diritto europeo sull'intangibilità del giudicato nazionale in questi specifici contesti.
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Opposizione a decreto ingiuntivo: sì a domande nuove
Una società fornitrice di servizi sanitari ha ottenuto un decreto ingiuntivo contro due enti pubblici. Questi si sono opposti contestando il rapporto contrattuale. La società ha quindi introdotto domande subordinate per responsabilità precontrattuale e arricchimento senza causa. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che, nell'ambito di una opposizione a decreto ingiuntivo, il creditore (opposto) può legittimamente proporre domande nuove, purché connesse alla stessa vicenda sostanziale, anche se il debitore (opponente) non ha formulato una domanda riconvenzionale.
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Accettazione tacita giurisdizione: quando non vale
La Cassazione ha stabilito che un convenuto straniero non manifesta un'accettazione tacita della giurisdizione italiana se le sue difese nel merito sono espressamente subordinate all'eccezione di difetto di giurisdizione. Nel caso, una banca estera, pur chiedendo misure cautelari, aveva sempre basato le sue istanze sulla fondatezza della sua eccezione principale, escludendo così una volontà di sottomettersi al giudice italiano.
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