LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 643 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 643 Codice di Procedura Civile

Procedimento monitorio: il deposito batte l’insolvenza estera
Una società fornitrice ha depositato un ricorso per ottenere un decreto ingiuntivo contro una società austriaca. Pochi giorni dopo il deposito, ma prima della notifica del decreto, il tribunale austriaco ha dichiarato l'insolvenza della debitrice. La curatela fallimentare ha quindi chiesto la nullità del decreto e la cancellazione dell'ipoteca giudiziale, sostenendo che la causa non fosse pendente al momento della dichiarazione di insolvenza. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso della creditrice, stabilendo che il procedimento monitorio deve considerarsi pendente già dal deposito del ricorso. Di conseguenza, si applica la legge italiana, per la quale il decreto non è nullo ma solo inopponibile alla massa dei creditori, potendo riacquistare efficacia se il debitore torna in bonis.
Continua »
Opposizione tardiva: i termini per il ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un'**opposizione tardiva** proposta da un ente condominiale contro un decreto ingiuntivo risalente al 2005. Nonostante le contestazioni su presunte irregolarità della notifica, i giudici hanno rilevato che il debitore aveva acquisito piena conoscenza del provvedimento già nel 2014, durante un giudizio di opposizione al precetto. Poiché l'opposizione è stata depositata ben oltre i 40 giorni da tale conoscenza effettiva, il ricorso è stato rigettato. La sentenza ribadisce che il termine per agire decorre dal momento in cui l'atto entra nella sfera di conoscibilità del destinatario, indipendentemente dalle modalità formali.
Continua »
Contratto d’opera professionale: guida all’appello
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dell'applicabilità temporale delle norme sui compensi legali derivanti da un contratto d'opera professionale. Il caso riguardava l'opposizione a decreti ingiuntivi per onorari professionali notificati prima dell'entrata in vigore del D.Lgs. 150/2011. La Suprema Corte ha stabilito che, poiché la lite era già pendente al momento del cambio normativo, non si applica il divieto di appello previsto dalla nuova legge. La decisione impugnata è stata cassata con rinvio per permettere l'esame nel merito dei motivi di appello precedentemente dichiarati inammissibili.
Continua »