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Art. 640-ter Codice Penale — Sezione Settima Penale

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Altri anni per Art. 640-ter Codice Penale

Ricorso inammissibile: no alla rivalutazione prove
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile, ribadendo che non è possibile chiedere un nuovo esame delle prove in sede di legittimità. Il caso riguardava un imputato che contestava la propria consapevolezza (dolo) sulla provenienza illecita di somme di denaro. La Corte ha stabilito che la valutazione dei fatti e delle prove è di competenza esclusiva dei giudici di merito e non può essere oggetto di una nuova discussione in Cassazione, confermando la condanna del ricorrente.
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Responsabilità titolare POS: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una titolare di un bar, condannata per il reato di cui all'art. 493-ter c.p. L'ordinanza conferma che la responsabilità titolare POS sussiste quando si mette a disposizione l'apparecchiatura per la commissione di illeciti e si agisce per monetizzarne i profitti, anche senza essere fisicamente presenti. La Corte ha respinto i motivi del ricorso come tentativi di rivalutare i fatti, attività preclusa nel giudizio di legittimità.
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Inammissibilità del ricorso: motivi generici e ripetitivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per frode informatica. I motivi sono stati ritenuti in parte infondati, come l'inutilizzabilità delle dichiarazioni confessorie, e in parte inammissibili per genericità e per essere una mera ripetizione di doglianze già respinte in appello. La Corte ha confermato che i precedenti penali specifici ostacolano il riconoscimento della particolare tenuità del fatto e che la valutazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito se adeguatamente motivata.
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Frode informatica: quando si applica? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per truffa aggravata. L'imputato chiedeva la riqualificazione del reato in frode informatica, ma la Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito. Il punto chiave della decisione risiede nella distinzione tra l'induzione in errore di una persona, elemento tipico della truffa, e la manipolazione diretta di un sistema informatico, che caratterizza invece la frode informatica. Poiché l'azione criminale ha coinvolto e ingannato un essere umano, il reato configurabile è quello di truffa e non di frode informatica.
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Onere della prova: Cassazione su frode informatica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per frode informatica. La Corte stabilisce che, una volta provato l'accredito di somme illecite su una carta prepagata intestata all'imputato, scatta un'inversione dell'onere della prova. In base al principio di 'vicinanza della prova', spetta all'accusato fornire una giustificazione plausibile per la transazione, non potendo limitarsi a contestare la ricostruzione dei fatti operata dai giudici di merito.
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