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Art. 640-ter Codice Penale — Anno 2026

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Altri anni per Art. 640-ter Codice Penale

Frode informatica: quando è reato ex art. 640-ter
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per frode informatica. La mera intestazione di un conto corrente, su cui sono confluite somme illecite, è stata ritenuta sufficiente nel giudizio di merito. La Corte suprema distingue nettamente la frode informatica dalla truffa, chiarendo che il reato si configura quando, dopo aver carpito le credenziali con l'inganno, si interviene abusivamente sul sistema informatico per disporre il pagamento, integrando così la fattispecie dell'art. 640-ter c.p.
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Recidiva e prescrizione: come si calcola il termine?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per un reato di frode informatica. Il ricorrente sosteneva l'avvenuta prescrizione, ma i giudici hanno ribadito un principio fondamentale in tema di recidiva e prescrizione: la recidiva, una volta contestata, aumenta sempre il tempo necessario a estinguere il reato, a prescindere dal fatto che nel giudizio di bilanciamento sia stata ritenuta meno grave (subvalente) rispetto alle circostanze attenuanti. Di conseguenza, il termine di prescrizione più lungo non era ancora decorso.
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Ricorso inammissibile: frode e onere della prova
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile in un caso di frode informatica, confermando la condanna basata su prove indiziarie. La sentenza sottolinea che la titolarità della carta prepagata su cui sono stati accreditati i fondi illeciti, unita alla mancata denuncia di furto o smarrimento della stessa, costituisce un quadro probatorio sufficiente, anche in assenza di prove tecniche dirette come la tracciatura dell'indirizzo IP.
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