La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per truffa online aggravata. La difesa sosteneva l'applicabilità della particolare tenuità del fatto, negata però a causa dell'entità del danno patrimoniale di circa tremila euro. La Corte ha inoltre confermato l'aggravante della minorata difesa, evidenziando come la vendita a distanza impedisca all'acquirente controlli preventivi efficaci, agevolando l'azione delittuosa.
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