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Art. 64 Codice Penale — Sezione Prima Civile

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Invenzioni dei dipendenti: la guida ai diritti
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un consorzio per l'inadempimento di accordi legati alle invenzioni dei dipendenti. Il caso riguardava il mancato pagamento di compensi e di un equo premio a un inventore per lo sviluppo di tecnologie industriali. La Corte ha stabilito che l'interpretazione dei contratti deve basarsi non solo sul testo scritto, ma anche sul comportamento delle parti successivo alla firma, convalidando l'uso della consulenza tecnica per verificare l'attuazione dei brevetti.
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Nullità brevetto: descrizione insufficiente e limiti
La Corte di Cassazione conferma la nullità di un brevetto per insufficiente descrizione, stabilendo che essa deve essere chiara e completa per permettere a un esperto di attuare l'invenzione. Il caso affronta anche i criteri per qualificare un'invenzione come 'di azienda' e la corretta formulazione della domanda per l'equo compenso. La decisione sottolinea che la valutazione sulla sufficienza descrittiva è un accertamento di fatto riservato al giudice di merito. Viene quindi rigettato il ricorso dell'inventore, confermando la decisione della Corte d'Appello sulla nullità brevetto.
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Vizio di notifica in Cassazione: il caso è rinviato
Una complessa controversia sulla titolarità e validità di alcuni brevetti nel settore edilizio, giunta in Cassazione dopo due gradi di giudizio, è stata rinviata a una nuova udienza. La Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria a causa di un vizio di notifica in Cassazione: all'avvocato della parte ricorrente non era stato comunicato l'avviso di trattazione del ricorso. Questa omissione procedurale ha reso necessario il rinvio per garantire il diritto di difesa.
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Equo premio inventore: no a interessi maggiorati
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19724/2025, interviene su un caso riguardante la determinazione dell'equo premio per un inventore dipendente. La Corte ha stabilito che la nuova normativa sugli interessi legali maggiorati (art. 1284, comma 4, c.c.) non si applica retroattivamente ai procedimenti arbitrali per la quantificazione del premio iniziati prima dell'entrata in vigore della legge nel dicembre 2014. La Suprema Corte ha chiarito che il procedimento arbitrale per la liquidazione del compenso è autonomo rispetto a quello per l'accertamento del diritto, e la sua data di inizio è dirimente per l'applicazione della legge. Di conseguenza, è stata cassata la decisione d'appello che aveva applicato tali interessi maggiorati.
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