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Art. 635-bis Codice Penale — Anno 2024

Altri anni per Art. 635-bis Codice Penale

Imputazione coatta: quando è atto abnorme? La Cassazione
La Corte di Cassazione interviene sui limiti del potere del Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) in materia di imputazione coatta. In un caso di presunta violazione di un patto di non concorrenza, il GIP aveva ordinato al PM di formulare l'accusa per due soggetti. La Suprema Corte ha stabilito che l'ordine è un atto abnorme, e quindi nullo, se rivolto a una persona mai indagata per quel reato. Al contrario, l'ordine è legittimo nei confronti della persona già indagata, anche se il GIP modifica la qualificazione giuridica del fatto, trasformando l'accusa da reato individuale a reato in concorso.
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Ricorso inammissibile per rivalutazione dei fatti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili due ricorsi. Il primo, proposto da un imputato condannato per accesso abusivo a sistema informatico e danneggiamento di dati, è stato respinto perché mirava a una rivalutazione delle prove, non consentita in sede di legittimità. Il secondo, della parte civile contro l'assoluzione dello stesso imputato per rivelazione di segreto professionale, è stato giudicato infondato poiché le prove non erano decisive. Entrambi i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Sottrazione cose sequestrate: cancellare dati è reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un pubblico ufficiale condannato per vari reati, tra cui la cancellazione da remoto dei dati di uno smartphone sotto sequestro. La sentenza stabilisce che tale condotta integra pienamente il reato di sottrazione di cose sequestrate, poiché i dati informatici sono considerati parte integrante del bene sequestrato e la loro eliminazione ne compromette la finalità probatoria.
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