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Art. 629 Codice di Procedura Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 629 Codice di Procedura Civile

Equa riparazione: niente indennizzo se il processo è abbandonato
Un cittadino ha richiesto l'equa riparazione per l'eccessiva durata di una precedente causa. La fase esecutiva di quel processo si era però estinta per inattività delle parti, dopo il pagamento spontaneo del debitore. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda, ritenendo che l'estinzione per inattività faccia presumere l'assenza di un reale danno psicologico o materiale. Il cittadino ha fatto ricorso in Cassazione, contestando il calcolo dei tempi e l'applicazione di questa presunzione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che per i procedimenti avviati dopo il 2016 si applica la presunzione di insussistenza del pregiudizio se il processo presupposto si estingue per inattività. Il cittadino perde la causa e non riceve alcun indennizzo.
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Decreto di liquidazione abnorme: quando impugnarlo
Una società creditrice ha impugnato un decreto di liquidazione dei compensi emesso a favore di un ausiliario dopo che la procedura esecutiva era già stata dichiarata estinta. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, specificando che un simile provvedimento, qualificabile come decreto di liquidazione abnorme perché emesso da un giudice ormai privo di poteri, deve essere contestato tramite ricorso straordinario per cassazione e non con la normale opposizione, che risulta quindi inammissibile.
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Divisione endoesecutiva: rimedi e autonomia processuale
Una società creditrice ha avviato un'espropriazione immobiliare sulla quota di un bene, portando a una divisione endoesecutiva. A seguito di aste deserte, il tribunale ha dichiarato la cessazione della materia del contendere. La Corte d'Appello ha annullato tale decisione, disponendo la prosecuzione della vendita. La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza d'appello, rigettando il ricorso dei debitori e chiarendo l'autonomia del giudizio di divisione rispetto all'esecuzione forzata e i corretti rimedi processuali da esperire per ogni fase.
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Opposizione decreto liquidazione: il rimedio corretto
La Corte di Cassazione chiarisce che l'opposizione decreto liquidazione del compenso di un professionista delegato, quando non contesta l'importo ma il soggetto tenuto al pagamento, deve essere proposta come opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.). In tale giudizio è necessaria la partecipazione di tutte le parti potenzialmente obbligate (litisconsorzio necessario), pena la nullità della decisione.
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