Un uomo, condannato per estorsione, ha presentato ricorso sostenendo che il reato fosse solo tentato, poiché aveva ricevuto solo una parte della somma richiesta (50 euro). La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno stabilito un principio fondamentale: l'estorsione consumata si perfeziona nel momento stesso in cui l'autore ottiene un qualsiasi ingiusto profitto, a prescindere dal fatto che sia parziale. La consegna di una somma, anche minima, è sufficiente a configurare il danno per la vittima e il profitto per l'aggressore, rendendo il reato completo. La condanna è quindi diventata definitiva.
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