LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 628 Codice di Procedura Penale — Anno 2025

Pagina 2 di 2

Altri anni per Art. 628 Codice di Procedura Penale

Recidiva reiterata: quando è inammissibile il ricorso
Un individuo condannato per furto ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la valutazione della recidiva reiterata e sollevando l'incostituzionalità del divieto di prevalenza delle attenuanti generiche. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sostenendo che il giudice di merito aveva adeguatamente motivato la pericolosità sociale attuale dell'imputato. Ha inoltre ribadito la legittimità costituzionale della norma che impedisce alle attenuanti generiche di prevalere sulla recidiva reiterata, in quanto non crea una manifesta sproporzione della pena.
Continua »
Revisione della sentenza: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza di revisione della sentenza di condanna per rapina. Il ricorrente basava la sua richiesta su una successiva sentenza di condanna per autocalunnia a carico della sua accusatrice. I giudici hanno chiarito che tale condanna, anziché smentire l'accusa originaria, la conferma, escludendo così il presupposto del contrasto di giudicati.
Continua »
Processo in assenza: annullamento per prescrizione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per furto e ricettazione. Il motivo risiede in un vizio procedurale fondamentale: la mancata prova della conoscenza effettiva del processo da parte dell'imputato, giudicato in assenza. La Corte ha ribadito che la notifica a un difensore di fiducia che ha poi rinunciato al mandato non è sufficiente per garantire un giusto processo in assenza. Nonostante la nullità del procedimento, la sentenza è stata annullata senza rinvio perché, nel frattempo, i reati si sono estinti per prescrizione.
Continua »
Onere probatorio terzo: basta l’allegazione lecita
La Corte di Cassazione annulla la confisca di beni a una figlia, terza interessata in un procedimento di prevenzione contro il padre. La sentenza chiarisce che l'onere probatorio del terzo non richiede una prova piena della liceità dei fondi, ma una mera allegazione di fatti plausibili e riscontrabili. Il giudice di merito aveva errato nel non valutare adeguatamente la ricostruzione finanziaria proposta dalla ricorrente, che dimostrava la capacità economica per gli acquisti.
Continua »