LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 627 Codice di Procedura Civile — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 627 Codice di Procedura Civile

Debiti della società estinta: i soci pagano anche senza attivo
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro una società cancellata e i suoi ex soci per ricavi non dichiarati. I soci hanno impugnato gli atti. Dopo una prima cassazione con rinvio, i giudici di secondo grado hanno ritenuto inesistente l'atto verso la società estinta, escludendo la responsabilità dei soci. La Cassazione accoglie il ricorso del Fisco. Per i debiti personali dei soci dichiara la cessazione della materia del contendere grazie alla definizione agevolata. Per l'atto societario, invece, chiarisce che i debiti della società estinta si trasferiscono direttamente ai soci nei limiti della loro quota, anche se il bilancio finale non mostra ripartizioni di attivo. La sentenza viene cassata con rinvio per non essersi uniformata ai principi stabiliti.
Continua »
Operazioni soggettivamente inesistenti: prova e IVA
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33912/2024, ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in un caso di operazioni soggettivamente inesistenti. La Corte ha stabilito che la Commissione Tributaria Regionale aveva errato nel non applicare correttamente i principi sull'onere della prova. Per negare la detrazione IVA, l'Amministrazione Finanziaria deve fornire indizi gravi, precisi e concordanti che il contribuente fosse a conoscenza della frode. Una volta forniti tali indizi (come la mancanza di struttura operativa del fornitore), spetta al contribuente dimostrare di aver agito con la massima diligenza. La sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione basata su questi principi.
Continua »
Giudizio di rinvio: vietate nuove questioni
La Corte di Cassazione stabilisce che nel giudizio di rinvio è preclusa la possibilità di sollevare questioni nuove, anche se rilevabili d'ufficio. Il caso riguardava un avviso di accertamento notificato a una società già estinta. Dopo una prima cassazione con rinvio per l'esame del merito, il giudice del rinvio aveva annullato l'intero procedimento per la notifica a soggetto inesistente. La Suprema Corte ha cassato nuovamente tale decisione, affermando che la pronuncia nel merito del primo giudizio di legittimità aveva formato un giudicato implicito sulla validità del procedimento, impedendo al giudice del rinvio di riesaminare tale aspetto.
Continua »
Accertamento sintetico: prova e origine dei fondi
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di secondo grado relativa a un accertamento sintetico. La Corte ha ribadito che, per superare la presunzione di maggior reddito, il contribuente non può limitarsi a dimostrare la disponibilità economica per coprire le spese contestate. È indispensabile provare anche che tali fondi provengano da redditi esenti, già tassati o soggetti a ritenuta alla fonte. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame che rispetti questo principio.
Continua »