Due clienti hanno sottratto dodici cofanetti di videogiochi dagli scaffali di un negozio di elettronica, occultandoli all'interno di una borsa schermata per neutralizzare l'allarme antitaccheggio. I giudici di merito hanno condannato uno degli autori per furto pluriaggravato. L'imputato ha proposto ricorso in Cassazione sostenendo che la presenza di telecamere e vigilanza escludesse l'aggravante dell'esposizione a pubblica fede e invocando la concessione dell'attenuante per aver offerto una somma a ristoro del danno. La Suprema Corte ha confermato la condanna, dichiarando il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che le telecamere registrano i fatti a posteriori senza impedire l'azione nell'immediato, mantenendo ferma la tutela rafforzata delle merci esposte. Inoltre, l'offerta risarcitoria parziale non consente l'accesso alle attenuanti.
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