La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24471/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per furto aggravato. La Corte ha confermato che l'aggravante del furto con destrezza sussiste quando l'agente utilizza particolare abilità o astuzia per eludere la vigilanza della vittima, anche se questa è solo momentaneamente distratta. Nel caso di specie, l'aver seguito la vittima e aver inserito rapidamente la mano nella sua borsa è stato ritenuto un comportamento che integra tale aggravante, differenziandosi dal mero approfittare di una casuale disattenzione.
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