LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 622 Codice Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 622 Codice Penale

Accesso abusivo: la Cassazione sulla pena pecuniaria
Un ex socio e amministratore accede al sistema informatico aziendale dopo aver ceduto le quote, sottraendo dati sensibili per fini concorrenziali. La Corte di Cassazione conferma la condanna per accesso abusivo a sistema informatico, specificando che l'accesso è illecito se compiuto per finalità estranee a quelle per cui è stato autorizzato, anche in possesso di credenziali valide. Tuttavia, la sentenza annulla la quantificazione della pena pecuniaria sostitutiva, rinviando alla Corte d'Appello per un nuovo calcolo basato sulle reali condizioni economiche dell'imputato, in linea con i recenti principi costituzionali.
Continua »
Motivazione Rafforzata e segreti: il caso in Cassazione
Un ex amministratore, condannato in primo grado per aver sfruttato segreti industriali a fini concorrenziali, viene assolto in appello. La Corte di Cassazione annulla la sentenza di assoluzione, criticando la mancanza di una "motivazione rafforzata". La Corte sottolinea che, per ribaltare una condanna, il giudice d'appello deve fornire un'argomentazione particolarmente solida e dettagliata, che smonti punto per punto le conclusioni del primo giudice, cosa non avvenuta nel caso di specie.
Continua »
Competenza Sezioni Impresa: il caso di concorrenza
Una società ha citato in giudizio un'azienda concorrente e i suoi dirigenti, ex dipendenti della prima, per concorrenza sleale basata sulla sottrazione di informazioni riservate. La società convenuta ha eccepito l'incompetenza del tribunale ordinario, sostenendo la competenza delle Sezioni Specializzate in materia di Impresa. Il tribunale ordinario ha respinto l'eccezione, ma la Corte di Cassazione, con la presente ordinanza, ha ribaltato la decisione. La Suprema Corte ha stabilito che la competenza delle Sezioni Impresa sussiste anche quando la causa, pur formalmente qualificata come concorrenza sleale, si fonda su fatti che integrano la violazione di diritti di proprietà industriale, come i segreti commerciali. Poiché la domanda civile faceva esplicito riferimento a una precedente condanna penale per violazione di segreti industriali, il collegamento sostanziale con la materia specialistica era evidente, radicando così la competenza del tribunale delle imprese.
Continua »