La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale per diversi soggetti coinvolti in un sistema di Corruzione finalizzato alla gestione illecita di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Il meccanismo prevedeva il pagamento di tangenti a funzionari di un ente gestore per ottenere la regolarizzazione di occupazioni abusive o la riduzione indebita di debiti morosi. La Suprema Corte ha ribadito che il reato sussiste anche se il pubblico ufficiale non è identificato nominativamente, purché sia certo il mercimonio delle funzioni. Inoltre, è stato riconosciuto il concorso dei privati nei reati di falso e accesso abusivo ai sistemi informatici, in quanto condotte necessarie e prefigurate per il raggiungimento dell'obiettivo illecito.
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