Tre soggetti sono stati condannati per il contrabbando di quasi nove tonnellate di tabacchi lavorati esteri. Gli imputati avevano introdotto in Italia un container dalla Romania, dichiarando che fosse diretto in Libia per evitare le tasse. Il piano prevedeva di sostituire il carico nel porto di Napoli con un container falso, lasciando le sigarette in Italia. La Guardia di Finanza ha sventato la truffa prima della partenza. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi, stabilendo che il tentativo di contrabbando è equiparato al reato consumato ai sensi della legge doganale. Di conseguenza, i tre ricorrenti sono stati condannati in via definitiva e dovranno pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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