La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19605/2024, ha chiarito i limiti del reato di getto cose pericolose (art. 674 c.p.). In un caso di lite condominiale, un uomo era stato condannato per aver gettato ceneri nella proprietà del vicino. La Suprema Corte ha annullato la condanna per tale reato, stabilendo che la norma si applica solo quando l'azione provoca offesa, imbrattamento o molestia diretta alle persone, e non quando riguarda esclusivamente cose. La condanna per minacce è stata invece confermata.
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