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Art. 609-ter Codice Penale — Anno 2023

Altri anni per Art. 609-ter Codice Penale

Incidente probatorio: competenza per disagio psichico
La Corte di Cassazione ha risolto un conflitto di competenza tra due tribunali riguardo a un incidente probatorio. Si è stabilito che il grave disagio psichico della persona offesa, vittima di reati sessuali, costituisce una forma di "impossibilità" che giustifica la delega dell'assunzione della testimonianza al giudice del luogo di residenza della vittima, per tutelarne la vulnerabilità e garantire l'attendibilità della prova. La competenza è stata quindi attribuita al giudice delegato.
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Abuso relazioni domestiche: il cumulo di aggravanti
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 36011/2023, ha stabilito che l'aggravante comune per l'abuso di relazioni domestiche può concorrere con quella speciale prevista per la violenza sessuale commessa dal genitore. Il caso riguarda un padre che abusava della figlia minorenne nella casa della nonna paterna. La Corte ha chiarito che le due aggravanti hanno fondamenta diverse: la prima, di natura oggettiva, riguarda l'approfittamento di un contesto ambientale che facilita il reato; la seconda, soggettiva, punisce la violazione del legame parentale.
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Reformatio in peius: no a misure di sicurezza più gravi
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31840/2023, ha stabilito un principio fondamentale sul divieto di reformatio in peius. Nel caso di un uomo condannato per violenza sessuale su minore, la Corte ha annullato l'aumento della durata di una misura di sicurezza imposto dalla Corte d'Appello in sede di rinvio. La Cassazione ha chiarito che, se l'appello è proposto solo dall'imputato, il nuovo giudizio non può portare a una sanzione, inclusa la misura di sicurezza, più grave di quella decisa nella sentenza annullata, respingendo invece gli altri motivi di ricorso relativi alla valutazione della prova.
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Credibilità persona offesa: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per violenza sessuale su minore. La sentenza conferma che la valutazione sulla credibilità della persona offesa, se logicamente motivata, non è sindacabile in sede di legittimità. La Corte ha inoltre ribadito i limiti all'assunzione di nuove prove in appello nel caso di giudizio abbreviato, ritenendo corretta la decisione dei giudici di merito di non ammettere nuove testimonianze considerate non necessarie.
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