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Art. 609-octies Codice Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 609-octies Codice Penale

Violenza sessuale tentata: l’autoerotismo è reato?
Un uomo compie atti di autoerotismo davanti a una minore. La Cassazione chiarisce che non è violenza sessuale consumata per assenza di contatto, ma configura violenza sessuale tentata. Il reato è dichiarato prescritto, ma vengono confermati gli effetti civili e il risarcimento del danno alla vittima.
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Detenzione domiciliare ultrasettantenni: la Cassazione
La Cassazione, con Sentenza n. 34479/2025, rigetta il ricorso del PM. Chiarisce che la nuova procedura di detenzione domiciliare ultrasettantenni (art. 656 co. 9-bis c.p.p.) si applica solo a chi è già in custodia cautelare, non a tutti i condannati liberi sopra i 70 anni, per evitare disparità di trattamento.
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Attendibilità persona offesa: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati, confermando la loro condanna per violenza sessuale di gruppo. La sentenza ribadisce il principio secondo cui la testimonianza della vittima costituisce prova piena, a condizione che sia sottoposta a un vaglio rigoroso di credibilità soggettiva e attendibilità intrinseca. La Corte ha ritenuto logica e coerente la valutazione dei giudici di merito, che non hanno considerato decisive ai fini dell'inattendibilità né la psicopatologia della vittima né il suo uso di stupefacenti, in quanto non incidenti sulla sua capacità di percepire la realtà dei fatti denunciati.
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Pene sostitutive: quando si applicano alla rapina?
La Corte di Cassazione chiarisce i presupposti per l'applicazione delle pene sostitutive al reato di rapina. Se il giudice di merito esclude in fatto una circostanza aggravante che renderebbe il reato 'ostativo' (cioè che impedirebbe l'accesso a benefici), la pena detentiva può essere sostituita. Il caso riguardava un individuo condannato per rapina, la cui pena era stata sostituita con la detenzione domiciliare. La Procura aveva impugnato la decisione, ma la Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che l'esclusione dell'aggravante fa venir meno il divieto di applicare le pene sostitutive.
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Sospensione condizionale: la partecipazione non basta
La Corte di Cassazione ha confermato la revoca della sospensione condizionale della pena a un uomo condannato per atti persecutori. Nonostante la frequenza formale a un corso di recupero, il suo atteggiamento oppositivo e non partecipativo è stato ritenuto un inadempimento dell'obbligo. La Corte ha chiarito che, ai fini del beneficio, è necessaria una partecipazione effettiva e proficua, non la mera presenza fisica, anche secondo la normativa previgente alle modifiche del 2023.
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Violenza sessuale di gruppo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per violenza sessuale di gruppo, dichiarando inammissibili i ricorsi degli imputati. La decisione si basa sulla logicità della motivazione della Corte d'Appello, che ha ritenuto attendibile la testimonianza della vittima, corroborata da prove testimoniali e scientifiche (DNA), respingendo i tentativi della difesa di ottenere una nuova valutazione dei fatti.
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