La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a dieci mesi di reclusione per l'amministratrice di una cooperativa, accusata del reato di omessa dichiarazione dei redditi. L'imputata, considerata evasore totale, aveva omesso di presentare le dichiarazioni fiscali per gli anni 2011 e 2012, superando ampiamente le soglie di punibilità previste dalla legge per l'IRES e l'IVA. La difesa contestava l'uso di un accertamento induttivo e il calcolo delle imposte evase. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che l'accertamento si basava su solide verifiche documentali e che il giudice di legittimità non può rivalutare le prove di fatto già analizzate nei precedenti gradi di giudizio. Di conseguenza, la condanna è diventata definitiva.
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