Un cittadino subisce nove giorni di arresti domiciliari per un'accusa di illecito smaltimento di rifiuti da cui risulta totalmente estraneo, ottenendo l'archiviazione. La Corte d'Appello accorda la riparazione per ingiusta detenzione liquidando oltre 41.000 euro, includendo 20.000 euro per spese legali e un incremento forfettario per danno morale e d'immagine. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze impugna la decisione. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso ministeriale: la misura economica prevista dalla legge ha carattere puramente indennitario e non risarcitorio. Di conseguenza, l'indennizzo non può comprendere le spese di difesa tecnica sostenute nel processo penale. Inoltre, ogni aumento rispetto al calcolo matematico giornaliero richiede prove rigorose e specifiche sul danno concreto subito, non bastando richiami astratti al clamore mediatico.
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