Un sottufficiale è stato condannato per truffa militare per aver falsificato gli orari di servizio in diciotto occasioni, percependo retribuzioni non dovute. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale, validando l'uso delle riprese video della caserma come prova documentale. Tuttavia, i giudici hanno annullato la sentenza limitatamente al calcolo della pena, stabilendo che gli aumenti per la continuazione devono essere quantificati singolarmente per ogni episodio satellite, e hanno richiesto una nuova valutazione sul beneficio della non menzione della condanna.
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