Quattro imprenditori patteggiano una pena per sfruttamento del lavoro. Il giudice, oltre alla sanzione concordata, dispone la confisca dei profitti illeciti. Gli imprenditori ricorrono in Cassazione, sostenendo che la confisca non era parte dell'accordo. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, stabilendo un principio importante: la **confisca nel patteggiamento** è legittima anche se non concordata tra le parti, poiché il giudice può applicare autonomamente le misure di sicurezza. La sentenza chiarisce anche che, dopo la riforma del 2017, non è più possibile impugnare il patteggiamento per un presunto difetto di motivazione sulla colpevolezza. La confisca viene quindi confermata.
Continua »