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Art. 600-quater Codice Penale — Sezione Settima Penale

Altri anni per Art. 600-quater Codice Penale

Diniego affidamento in prova: personalità batte buone relazioni
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego affidamento in prova a un uomo condannato per reati di pornografia minorile. Nonostante alcuni elementi favorevoli, come informative positive della Questura, i giudici hanno dato maggior peso alla valutazione della personalità del condannato. La sua mancanza di autocritica, l'atteggiamento manipolatorio e la tendenza a nascondere il suo passato sono stati considerati indicatori di un elevato rischio di commettere nuovi reati. La Corte ha stabilito che la valutazione discrezionale del Tribunale di Sorveglianza era logica e ben motivata, basata su un'analisi completa della persona e non solo su singoli documenti. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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Adescamento di minorenni: la prova del dolo
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per adescamento di minorenni e detenzione di materiale pedopornografico a carico di un imputato che conservava 190 foto e 21 video di minori. La difesa sosteneva la mancanza di dolo e l'inconsapevolezza dell'età della vittima, ma i giudici hanno ritenuto provata l'intenzionalità grazie alle offerte di denaro e beni di lusso in cambio di immagini esplicite.
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Pedopornografia virtuale: condanna per fotomontaggi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per pedopornografia virtuale. L'imputato aveva creato materiale pornografico utilizzando il volto di una minore tramite fotomontaggi, minacciando poi di diffonderlo online. La sentenza conferma che la manipolazione digitale di immagini di minori a scopo sessuale integra il reato.
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