La Cassazione ha rigettato il ricorso di un tifoso contro un Daspo di 7 anni con obbligo di firma per 5 anni. La Corte ha ritenuto legittima la durata massima della misura, anche per un soggetto incensurato, basandosi sulla sua concreta pericolosità dimostrata dalla partecipazione attiva a un gruppo violento, con il volto coperto e una bottiglia in mano. Respinta anche la violazione del diritto di difesa, chiarendo che il termine di 48 ore per difendersi decorre dalla notifica del provvedimento del Questore.
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