LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 599-bis Codice di Procedura Penale — Anno 2024

Pagina 13 di 40

Altri anni per Art. 599-bis Codice di Procedura Penale

Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza d'appello basata su un concordato in appello. La rinuncia ai motivi di appello in cambio di una riduzione della pena preclude la possibilità di un successivo ricorso per Cassazione sulle questioni rinunciate.
Continua »
Concordato in appello: no ricorso per motivi rinunciati
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver ottenuto una riduzione di pena tramite un concordato in appello ex art. 599-bis c.p.p., aveva impugnato la sentenza per motivi ai quali aveva precedentemente rinunciato. La decisione sottolinea che il concordato in appello ha un effetto preclusivo che impedisce di rimettere in discussione i punti oggetto di rinuncia nel successivo grado di giudizio.
Continua »
Concordato in appello: no al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 41661/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso basato su motivi a cui l'imputato aveva rinunciato per ottenere un concordato in appello. La scelta dell'accordo sulla pena ha un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di legittimità, impedendo di fatto un ulteriore esame del caso.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver ottenuto una riduzione di pena tramite un concordato in appello, ha tentato di impugnare la sentenza di condanna per altri motivi. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena implica una rinuncia agli altri motivi di impugnazione, con effetti preclusivi che si estendono anche al giudizio di legittimità, impedendo di fatto un ulteriore ricorso.
Continua »
Concordato in appello: no ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 41652/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava la mancanza di motivazione sulla dosimetria della pena. La Corte ha chiarito che l'adesione al concordato in appello comporta una rinuncia a contestare i punti dell'accordo, precludendo un successivo ricorso per motivi di legittimità.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile un ricorso poiché l'imputato aveva precedentemente sottoscritto un concordato in appello. La Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena, che implica la rinuncia a specifici motivi di gravame, ha un effetto preclusivo che impedisce di sollevare le stesse questioni dinanzi alla Suprema Corte, comprese quelle relative alle circostanze aggravanti e alla qualifica giuridica del reato.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (concordato in appello), aveva comunque impugnato la sentenza. La Corte ha stabilito che l'accordo ha un effetto preclusivo: la rinuncia a specifici motivi di appello in cambio di una riduzione di pena impedisce di sollevare nuovamente tali questioni in Cassazione, comprese quelle sulla responsabilità penale.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di sollevare altre questioni, come la qualificazione giuridica del reato o la legittimità di una confisca. Accettare il concordato in appello equivale a una rinuncia a contestare altri punti della sentenza, rendendo definitivi anche gli aspetti non oggetto dell'accordo.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato un concordato in appello per ridurre la pena per resistenza a pubblico ufficiale, ha tentato di contestare la legittimità della sentenza. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena implica una rinuncia a tutti gli altri motivi di impugnazione, creando un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di Cassazione.
Continua »
Concordato in appello: quando preclude il ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (concordato in appello), aveva comunque impugnato la sentenza. La Corte chiarisce che il concordato in appello ha un effetto preclusivo che limita non solo la cognizione del giudice di secondo grado, ma anche l'intero svolgimento processuale successivo, incluso il giudizio di legittimità.
Continua »
Patteggiamento in Appello: no ricorso se la pena è ok
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava un peggioramento della pena a seguito di un patteggiamento in appello. Secondo la Corte, se la pena finale è quella concordata tra le parti, sono irrilevanti eventuali difformità nei calcoli intermedi. L'accordo processuale, una volta concluso, preclude ulteriori impugnazioni, salvo il caso di manifesta illegalità della pena finale stessa.
Continua »
Concordato in appello: no al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un concordato in appello sulla pena per detenzione di stupefacenti, ha tentato di contestare la propria colpevolezza in sede di legittimità. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a tutti gli altri motivi, precludendo ulteriori impugnazioni sulla responsabilità.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. L'ordinanza chiarisce che l'accordo sulla pena preclude un'ulteriore impugnazione, tranne nel caso eccezionale di una sanzione palesemente illegale, ovvero fuori dai limiti minimi o massimi previsti dalla legge. Poiché nel caso di specie la pena per tentata estorsione aggravata era legale, il ricorso è stato respinto.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello'. Il ricorso contestava la determinazione della pena, ma la Corte ha stabilito che non si può impugnare un aspetto che è stato oggetto di accordo tra le parti. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e a una sanzione pecuniaria. È stata inoltre rigettata la richiesta di liquidazione delle spese della parte civile, poiché la procedura semplificata applicata in questi casi non prevede la sua partecipazione.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati che, dopo aver definito la pena tramite un concordato in appello, avevano impugnato la sentenza per vizi nel calcolo della pena e per la mancata declaratoria di prescrizione. La Corte chiarisce che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di sollevare tali questioni, salvo il caso di pena illegale, confermando la validità della decisione impugnata.
Continua »
Concordato in appello: l’inammissibilità del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che aveva precedentemente accettato una riduzione di pena tramite un concordato in appello. La Suprema Corte ha ribadito che, secondo la legge, l'accordo tra le parti sulla pena in secondo grado preclude la possibilità di un successivo ricorso per cassazione, confermando la natura definitiva della decisione presa con il concordato.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello (art. 599-bis c.p.p.). L'accordo sulla pena, che implica la rinuncia ai motivi, preclude un successivo ricorso se meramente assertivo e non basato su vizi specifici. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado (concordato in appello), aveva impugnato la sentenza contestando la propria responsabilità. La Suprema Corte ribadisce che l'accordo preclude la possibilità di sollevare in Cassazione motivi di ricorso ai quali si è rinunciato, limitando l'impugnazione a vizi specifici dell'accordo stesso.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
Un imputato, condannato per detenzione di stupefacenti e resistenza, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado (cosiddetto concordato in appello), ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, poiché il concordato in appello implica la rinuncia a tutti i motivi di appello non relativi alla determinazione della pena. La decisione sottolinea che presentare ricorso su questioni di merito, dopo aver accettato l'accordo, è una pratica proceduralmente scorretta che porta all'inammissibilità e alla condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato un concordato in appello, ne contestava la motivazione sulla quantificazione della pena. La Suprema Corte ribadisce che il patteggiamento in appello preclude la possibilità di contestare le ragioni della pena concordata, ammettendo il ricorso solo per vizi di legalità o procedurali.
Continua »