Un giornalista ha subito attacchi denigratori da parte degli utenti della rete sotto un post pubblicato sul web. Il proprietario della pagina conosceva il contenuto lesivo dei messaggi inviati dai terzi, ma ha omesso di cancellarli tempestivamente. Il giornalista ha chiesto il ristoro dei danni per lesione della reputazione professionale. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del blogger per commenti diffamatori. I giudici hanno chiarito un principio fondamentale. Il gestore di un sito non deve controllare preventivamente ogni messaggio dei lettori. Tuttavia, il gestore risponde dei danni se scopre i messaggi denigratori e decide di non rimuoverli prontamente. La Corte ha rigettato il ricorso dell'amministratore della pagina e lo ha condannato al risarcimento di ventitremila euro, oltre alle spese del giudizio di legittimità.
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