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Art. 595 Codice Penale — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 595 Codice Penale

Responsabilità del blogger per commenti diffamatori non rimossi
Un giornalista ha subito attacchi denigratori da parte degli utenti della rete sotto un post pubblicato sul web. Il proprietario della pagina conosceva il contenuto lesivo dei messaggi inviati dai terzi, ma ha omesso di cancellarli tempestivamente. Il giornalista ha chiesto il ristoro dei danni per lesione della reputazione professionale. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del blogger per commenti diffamatori. I giudici hanno chiarito un principio fondamentale. Il gestore di un sito non deve controllare preventivamente ogni messaggio dei lettori. Tuttavia, il gestore risponde dei danni se scopre i messaggi denigratori e decide di non rimuoverli prontamente. La Corte ha rigettato il ricorso dell'amministratore della pagina e lo ha condannato al risarcimento di ventitremila euro, oltre alle spese del giudizio di legittimità.
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Illegittima segnalazione Centrale Rischi: la Cassazione
Una società ricorre in Cassazione dopo che le corti di merito le negano il risarcimento per un'illegittima segnalazione alla Centrale Rischi, a causa della mancata prova dei danni. La Suprema Corte accoglie parzialmente il ricorso, stabilendo che il giudice d'appello ha errato nel non pronunciarsi sulla domanda di accertamento dell'illegittimità della segnalazione, che è una questione distinta e autonoma rispetto alla richiesta di risarcimento. La sentenza viene cassata con rinvio per una nuova valutazione su questo punto specifico.
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Prova proprietà software: no a contratti tra terzi
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società autostradale, confermando che la prova della proprietà di un software non può basarsi su contratti stipulati con i sviluppatori se questi non sono opponibili ai terzi che vantano diritti. La Corte ha sottolineato che l'onere della prova grava su chi rivendica la proprietà, e la semplice documentazione contrattuale può essere ritenuta insufficiente. Anche la domanda di risarcimento per diffamazione è stata respinta per mancata prova del danno, che non è mai presunto.
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